Quello che non sapevi sulle etichette nutrizionali degli alimenti e perché in alcuni casi fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.

Trovo internet meraviglioso, in un click hai accesso a tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Cerchi un indirizzo? CLICK.
Cerchi una ricetta? CLICK.
Cerchi una risposta? CLICK
Al giorno d’oggi in effetti è molto facile trovare informazioni e social e motori di ricerca la fanno da padroni sostituendosi a volte ai vecchi canali d’informazione a cui eravamo abituati.
Il vero problema però è un altro…Internet non ha soglia d’accesso.
Mentre per per apparire come ospite in TV devi avere come requisito essere una vera e propria STAR del tuo settore, con l’avvento dei social e internet chiunque può prendere parola.
Ed è così che magari una persona che ha appena finito di fare un corso di 10 ore nella biblioteca comunale del suo paese, si sente in diritto di dispensare consigli medici, ricette alimentari e vere e propri piani alimentari in grado di scindere quelle che provengono da fonti attendibili, scientifiche per esempio o scritte da professionisti del settore inerente le informazioni che stai cercando.
Prendiamo la moda del momento: l’olio di palma.
E’ diventato il nemico numero 1 della nostra tavola. Le aziende fanno a gara per bandirlo dai nostri cibi e sono in atto vere e proprie azioni di terrorismo mediatico.
In pochi però sanno che uno dei principali motivi per cui è da bandire dalle nostre tavole é che per produrlo si stanno disboscando ettari ed ettari di foreste in alcune delle zone più verdi.
In poche parole per questo benedetto olio di palma ci stiamo giocando il pianeta.
Su internet (come nella realtà) non ci sono verità assolute, specie nel campo dell’alimentazione perchè ognuno di noi è unico e ha peculiarità diverse dall’altro, incise nel nostro DNA.
Come fare quindi per capire cosa è buono per te?
Come fai a sapere cosa contiene veramente ci che stai acquistando? Leggi le etichette sul retro.
La prima cosa da sapere è che l’ordine con cui gli ingredienti appaiono in etichetta non è casuale, ma è regolato per legge.
In particolare i vari componenti devono comparire in ordine decrescente di quantità. Significa che il primo ingrediente dell’elenco è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via.
Pertanto, controllando l’ordine degli ingredienti di due prodotti simili possiamo farci un’idea su quale dei due sia qualitativamente migliore.
Se per esempio nell’etichetta alimentare di due tavolette di cioccolato fondente lo zucchero è scritto al secondo posto nel tipo A e al quarto posto nel tipo B significa che quella di tipo B ne contiene meno.
Un altro accorgimento è di non prendere alla lettera le scritte promozionali sulle confezioni ad esempio ‘senza zucchero’ ma leggete attentamente le etichette.
Se tra gli ingredienti compaiono “sciroppo di glucosio” o “sciroppo di fruttosio” o “maltosio” per esempio l’alimento contiene indirettamente dello zucchero.
Queste sostanze infatti hanno un alto indice glicemico che le rende del tutto simili al saccarosio ossia allo zucchero.
Solo leggendo con attenzione sarai tu a scegliere come e quando e tramite quali alimenti assumere zuccheri, grassi, ecc.
Sii curioso e informati, ricorda: la conoscenza rende liberi 😉

2 thoughts on “Quello che non sapevi sulle etichette nutrizionali degli alimenti e perché in alcuni casi fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.

  1. Pingback: LATTE SI O LATTE NO? LA RISPOSTA È DENTRO DI TE - Pronat Bars

  2. Barbara Gambardella

    Articolo molto utile! Molti pochi leggono le etichette e ancora meno sanno che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto! Buone Pronat Bars a tutti!

    Reply

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